
Alito cattivo: da dove viene e che cosa aiuta davvero
Quando si parla di alito cattivo, si copre molto e si spiega poco. Eppure il meccanismo è ben studiato – e porta in un punto a cui la maggior parte delle persone non pensa durante l’igiene orale.
La lingua, non i denti
La stragrande maggioranza dei casi di alito cattivo nasce nella bocca stessa, e lì soprattutto sul terzo posteriore del dorso della lingua. La superficie della lingua non è liscia, ma è attraversata da papille – un paesaggio di piccole cavità in cui si accumulano residui di cibo, cellule morte e patine.
In questa patina lavorano batteri che scompongono le proteine. Nel farlo si formano composti solforati. Sono proprio questi che si sentono. Questo spiega anche perché una persona con denti ben curati può comunque avere l’alito cattivo: chi si lava solo i denti trascura il punto in cui l’odore nasce.
Che cosa può fare un collutorio
Un collutorio dona un alito fresco e una sensazione di bocca pulita – un buon complemento alla routine quotidiana. Poiché l’odore nasce per lo più nella patina sulla lingua, funziona al meglio insieme a uno spazzolamento accurato e a una lingua pulita.
Ne fa parte un passaggio poco spettacolare: pulire la lingua una volta al giorno. Con un pulisci-lingua, da dietro in avanti, senza premere. Ci vogliono venti secondi.
Se la bocca è secca, l’odore è più forte
La saliva risciacqua senza sosta. Dove ne scorre meno, restano più residui e i batteri trovano condizioni migliori. Per questo l’alito cattivo al mattino è normale – di notte il flusso salivare cala. E per questo tutto ciò che secca la bocca rafforza l’effetto: respirazione orale, caffeina, alcol, fumo, alcuni farmaci.
Se hai spesso la bocca secca, trovi i collegamenti in Bocca secca e mucosa orale.
Che cosa c’entra il cibo
Aglio e cipolla sono un caso a parte. I loro composti solforati passano dall’intestino al sangue e vengono poi espirati attraverso i polmoni. Contro questa via in bocca non serve assolutamente nulla – né lo spazzolino, né il collutorio. Passa quando il corpo li ha smaltiti.
Diverso è il caso del caffè e dei cibi ricchi di proteine: entrambi lasciano residui e secchezza in bocca e agiscono quindi per la via normale.
Quando non è più la lingua
Se l’odore resta nonostante un’accurata cura di lingua e denti, vale la pena andare dal dentista. Le cause frequenti in quel caso sono gengive infiammate, tasche gengivali oppure otturazioni e corone non più a tenuta. Se non dipende dalla bocca, entrano in gioco tonsille, seni paranasali o l’apparato gastrointestinale – e allora è un caso per il medico di base.
Importante e detto di rado: la propria percezione qui serve a poco. Non si riesce a sentire il proprio alito in modo affidabile. Se hai dubbi, chiedi a una persona di cui ti fidi oppure fatti valutare dal dentista.
Che cosa resta
Pulire la lingua ogni giorno, bere a sufficienza, non trascurare gli spazi interdentali e, se l’odore persiste, cercarne la causa invece di coprirla. Ciò che ti serve per la cura quotidiana lo trovi nella panoramica Dentifricio in polvere all’idrossiapatite.
Una variante a tua scelta insieme al vasetto in vetro ambrato con tappo a vite in alluminio. Il vasetto resta, si ricarica con la bustina di ricarica. Minerale · Con ingredienti di origine vegetale · Ricaricabile · Made in Germany.
Come funziona in generale il dentifricio in polvere lo trovi in L’idrossiapatite nell’igiene dentale.
Le tue domande sull’alito cattivo
Da dove viene di solito l’alito cattivo?
In circa nove casi su dieci nasce nella bocca stessa, più spesso sulla parte posteriore del dorso della lingua. Lì si accumulano patine in cui i batteri formano composti solforati – che hanno odore.
Il collutorio aiuta?
Dona un alito fresco e completa bene la routine. Funziona al meglio insieme a uno spazzolamento accurato e alla pulizia della lingua, perché è lì che l’odore nasce per lo più.
Come si pulisce la lingua nel modo giusto?
Con un pulisci-lingua da dietro in avanti, con movimenti calmi, una volta al giorno. Senza premere, senza strofinare. Va bene anche lo spazzolino, ma è meno accurato.
Quando è il caso di andare dal dentista?
Quando l’odore resta nonostante un’accurata cura di lingua e denti. Allora la causa è spesso altrove – nelle gengive, in un’otturazione non più a tenuta, nelle tonsille, nel naso o nell’apparato gastrointestinale.
La tua nuova igiene orale inizia qui.
Inizia con il kit iniziale: una variante a tua scelta e il vasetto in vetro ambrato che resta. Minerale · Con ingredienti di origine vegetale · Ricaricabile · Made in Germany.
Al kit iniziale →





Commenti (0)
Non ci sono ancora commenti. Sii il primo a scrivere un commento!